giovedì, luglio 13, 2006

Diritto

Quando le cose mi andavano di merda, non potevo dirlo, perché pensavano tutti che fossi depresso o che mi atteggiasi a depresso. Pensavano che ero una persona negativa e che mi buttavo giù senza ragione.
Ora che le cose mi vanno discretamente bene, ho progetti, vedo cose e faccio gente, viaggeggio, mi propongo nuovi limiti da superare, ora che affronto le mie idee e cerco di portarle in porto, ecco, ora mi sento dire che me la tiro.
Ma me la tiro cosa!?!
Me la tirerei se dicessi che sono il più bello, intelligente, colto uomo sulla faccia della terra.
Non me la posso tirare se dico che qualcuno si è rivolto a me per farmi fare una recensione di un libro perché lui/lei crede di non esserne in grado.
Me la tiro se dico che sono stato scelto per rapprensentare l'italia a mister universo (il che non sarà mai vero) e aggiungo che non poteva che essere così.
Ma non me la posso tirare se dico che un professore ha ascoltato le mie idee e non me le ha cassate seduta stante.
Solo perché avete vissuto con il vecchio me per tutti questi anni non significa che io sia costretto a essere sempre uguale all'immagine che avete di me.
Solo perché continuavo a dire che in fin dei conti se mi avevano scelto per fare il master l'avevano fatto perché avanzavano posti (possibile) non significa che non debba essere contento se mi fanno viaggiare e mi lasciano esprimere le mie idee.
Ho caldo, mi sento un rutto mal riuscito, ho i capelli lunghi che implorano di essere tagliati, il mio conto in banca è anoressico e la mia famiglia a volte sembra che cerchi di farmi finire in manicomio. Ho un sogno talmente tanto grande e bello che mi vergogno addirittura di farlo e mi chiedo se mi è permesso oppure no, ho una fottuta paura di realizzare di essere una frode...POTRO' UNA VOLTA TANTO ESSERE CONTENTO DI QUELLO CHE FACCIO???!!!!

1 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Keep up the good work. thnx!
»

1:40 AM  

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